LA TORTA DELLE ROSE

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Una torta bella e profumata come una mazzo di rose. Mi sono molto divertita a farla e anche mangiarla non è stato male!!!
Ingredienti:

  • 450 gr. di farina “0”
  • 100 gr. di pasta madre
  • 200 gr. di latte di cocco
  • 90 gr. di olio evo
  • 90 gr. di zucchero di canna
  • la buccia grattugiata di un limone biologico
  • la buccia grattugiata di un’arancia biologica
  • un cucchiaino di vaniglia in polvere

La sera prima in una ciotola sciolgo la pasta madre nel latte di cocco. In un’altra ciotola metto la farina, lo zucchero, le bucce grattugiate, la vaniglia. Vi verso poi il contenuto della prima ciotola e amalgamo gli ingredienti mettendo per ultimo l’olio. Passo il tutto sulla spianatoia e impasto per qualche minuto. Copro l’impasto con una ciotola e dopo un paio d’ore faccio la prima serie di pieghe e dopo un’altra ora un’altra serie di pieghe. Ripongo poi l’impasto dentro una ciotola e lo lascio tranquillo a lievitare per tutta la notte in un posto lontano da correnti d’aria, io di solito lo ripongo dentro il forno spento. Al mattino stendo con un mattarello il mio impasto fino ad ottenere un bel rettangolo alto circa un centimetro. A questo punto devo pensare al ripieno. Io ho utilizzato della marmellata di pere e cannella fatta da me, delle mandorle tostate e sminuzzate, albicocche e fichi secchi lavati, asciugati e fatti a piccoli pezzi. Dispongo il tutto in maniera più o meno uniforme sul rettangolo di pasta.

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Arrotolo il rettangolo e lo taglio in alcuni pezzi di uguale lunghezza. Dispongo poi i pezzi di rotolo verticalmente a formare il mazzo di rose dentro uno stampo da forno.

OLYMPUS DIGITAL CAMERALascio poi lievitare ancora la mia torta per almeno altre 4 ore. Inforno a 190° per circa 40 minuti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERABuona appetito e buona pasqua!

 

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DOLCE CRUDO COCCO E CIOCCOLATO

Finalmente il mio primo dolce crudo!

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Sono veramente molto soddisfatta. Questo dolce è piaciuto a tutti, anche a Luca che è il giudice più esigente e severo.  Il gusto strepitoso della base si fonde alla perfezione con la vellutata delicatezza della crema. Che dire, è veramente da provare.
Ingredienti per la base:

  • 8 datteri medjoul
  • 1 tazza e mezza di cocco rapè
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • un quarto di cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di acqua

Ingredienti per la crema:

  • 400 gr. di avocado
  • mezza tazza di olio di cocco
  • mezza tazza di succo di agave
  • mezza tazza di cioccolato in polvere crudo
  • 1 cucchiaio di cocco rapè per la decorazione

Mettere nel tritatutto il cocco rapè con i datteri precedentemente denocciolati, la cannella, il sale e tritare bene. Aggiungere poi l’olio di cocco e l’acqua. Versare il composto dentro uno stampo rotondo di 25 cm. di diametro, ma non prima di aver rivestito lo stampo con della carta da forno. Lo stampo deve essere di quelli che che si aprono con cerniera laterale. Questo naturalmente per poter far scivolare poi nel piatto da portata il dolce. Schiacciare bene il composto in modo uniforme. Passare poi alla preparazione della crema. Mettere nel frullatore l’avocado dopo naturalmente averlo privato della buccia. Occorrono degli avocadi ben maturi. Aggiungere poi l’olio di cocco, il succo di agave e il cacao. Frullare fino ad arrivare ad una crema liscia e vellutata. Non ci vorrà molto. A questo punto versare la crema sulla base e uniformarla delicatamente con un cucchiaio. Spolverare il dolce con il cocco rapè e mettere in frigo. Questo dolce si può consumare dopo alcune ore di frigo oppure anche dopo una permanenza di un paio d’ore in freezer. Nel secondo caso la crema avrà una consistenza più solida. In entrambi i casi vi sorprenderà piacevolmente per la sua gustosità e consistenza.

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2016

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Un giorno una psicoterapeuta mi chiese di pensare a una caratteristica di mia madre che potessi riconoscere in me. Subito pensai alla vanità.

Al piacere sottile e dolce della vanità femminile.  

Fino a non molto tempo fa mia madre aveva sempre un rossetto, un vestitino o una cremina da comprare.

Amava vedersi bella, forse anche immaginarsi bella, prima ancora di esserlo.

IL PANE

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Fare il pane non solo mi piace, mi aiuta e mi fa stare bene. Il pane fatto in casa dispensa buon umore. Quando il pane sta in tavola mi sembra che non manchi nulla. Amo anche regalarlo. Dividere il pane mi fa sentire meno sola e in armonia con il mio prossimo. Questa ricetta l’ho presa dal Gruppo di pasta madre su Facebook. In verità è la ricetta della pizza Manola, ma, su indicazione di una mia collega, ne ho ricavato delle pagnotte di tutto rispetto. Veramente un pane eccellente che si conserva per vari giorni.

Ingredienti:

  • 1000 gr. di farina di frumento “0”
  • 100 gr. di farina di semola di grano duro
  • 700 gr. di acqua
  • 180 gr. di pasta madre liquida
  • 20 gr. di sale
  • un cucchiaio di malto di riso

Come tutti sappiamo il pane fatto in casa con la pasta madre ha bisogno dei suoi tempi. Nel pomeriggio faccio l’impasto. Lavorarlo a mano non è proprio semplice perché è molto idratato. La buona notizia è che non occorre lavorarlo a lungo. Poi inizio con il praticare una serie di 3 piegatura a distanza di 30 minuti l’una dall’altra. Metto l’impasto in una ciotola chiuso con la pellicola e lascio poi lievitare per qualche ora in un posto riparato. In seguito metto la ciotola dentro il frigorifero fino al mattino. Una volta tolto l’impasto dal frigo lo lascio tranquillo per un paio d’ore. Divido poi l’impasto di due e ne faccio delle pagnotte. Lascio lievitare per almeno 4 ore prima di praticare i tagli e mettere le pagnotte in forno per circa 10 minuti a 200° poi altri 30 minuti circa a 180°.

Buon pane a tutti!!!!

 

MARRONI SCIROPPATI AL RUM

A Soriano nel Cimino la raccolta di marroni è stata notevole. Dopo anni bui per colpa del parassita Cinipide quest’anno finalmente un buon raccolto sia di qualità che di quantità. Ho pensato bene di fermare l’autunno dentro un bel vasetto! Ecco a voi i marroni sciroppati al rum!

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Per prima cosa devo togliere la buccia alle castagne. Arrivo ad un chilo e le metto a bollire in poca acqua per circa 15 minuti.

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Le scolo e a questo punto devo togliere la pellicina. Meglio mettersi dei guanti per evitare di scottarsi troppo le dita. Ora in una pentola capiente metto i marroni privati della pellicina, 500 grammi di zucchero di canna, un bel pezzo di bacca di vaniglia che avrò inciso per tutta la sua lunghezza e un bicchiere di rum.

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Lascio sobbollire dolcemente per circa un’ora. Poi come per le marmellate trasferisco i marroni dentro dei vasi di vetro bel lavati ed asciugati. Li chiudo e metto a testa in giù fino a che non si saranno freddati per creare il sottovuoto. Effettivamente sbucciare tante castagne non è piacevole (fatto questo poi è tutto in discesa!), ma vi assicuro che sono una vera delizia.

Buon appetito!