GELATINA DI FIORI DI SAMBUCO

Come fermare il profumo dei fiori di sambuco!?!

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Ci ho provato con questa gelatina. Il risultato mi ha convinta. Profumo, colore e consistenza. La ricetta mi è stata ispirata dalla bella Andrea. Dedico questa mia versione a lei.

Ingredienti:

  • 150 gr. circa di fiori freschi di sambuco
  • 2 litri di succo di mela biologico
  • 400 gr. di zucchero di canna biologico
  • un limone (succo e buccia)
  • 40 gr. di agar agar
  • mezzo bicchiere di rum

Ho raccolto i fiori di sambuco vicino all’Eremo di Quorle nel Casentino. Il loro profumo è intenso e delicato nello stesso tempo, come le emozioni che questo posto mi suscita.  Circa 150 grammi, ma non so con esattezza perché mi sembrava irriverente pesarli!!! Li metto a fare il bagnetto nel succo di mela e lì li lascio per un giorno ed una notte.

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Prendo una sacca di tessuto a maglie fini e strizzo bene i fiori avendo cura però prima dell’operazione di strizzaggio di prelevare un po’ di questi delicati, splendidi fiorellini. Metto in una pentola il succo, i fiorellini che ho messo via, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone ed anche il succo, la polvere di agar agar e il rum.

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Mescolo bene con una frusta e pongo sul fuoco per lasciar bollire il tutto per circa 5 minuti. Poi spengo e quando ancora il liquido è bollente lo metto nei vasetti precedentemente lavati e asciugati. Chiudo bene e capovolgo il vasetto fino a che non è freddo per creare il sottovuoto.

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Questa deliziosa gelatina si può gustare come una marmellata, per dolcificare tisane o crearvi delle squisite bevande estive dal sapore di primavera!

 

MARMELLATE DI FINE ESTATE

Fermo un po’ di estate dentro queste due marmellate. La prima di piccolissimi e dolci fichi  e la seconda con una nota insolita. Pere e lavanda!

Marmellata fichi:

  • 1000 gr. di fichi non pelati ( ma ho tolto il picciuolo )
  • 300 gr. di zucchero di canna bio
  • il succo di un limone

Marmellata pere e lavanda:

  • 1000 gr. di pere pelate
  • 400 gr. di zucchero di canna bio
  • un cucchiaio di semi di fiori di lavanda

Per il resto si procede come per qualsiasi altra marmellata tipo questa.

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Buona colazione a tutti!

MARMELLATA DI PERE SPADONE E CANNELLA

Da Armando, il mio fruttivendolo di fiducia, ho comprato queste pere spadone un po’ bruttine, ma dolcissime.  Le ho utilizzate per la mia marmellata preferita. Pere e cannella.

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Questi gli ingredienti:

  • 1000 gr. di polpa di pere
    400 gr. di zucchero di canna
    il succo di mezzo limone
    un cucchiaino di cannella
    2 pezzetti di “tubo” di cannella

Pelo e faccio a piccoli pezzi le pere. Le metto sul fuoco con il succo del limone in una grande pentola e, senza coprire, le faccio sobbollire per circa 40 minuti. Tolgo la pentola dal fuoco e frullo un po’ le pere con il frullatore ad immersione. Aggiungo lo zucchero e la cannella sia in polvere che i tubi. Rimetto la pentola sul fuoco e faccio sobbollire ancora per circa altri 40 minuti. Vi ricordo sempre che i tempi variano dalla quantità di acqua presente nella frutta.  Si potrà avere così della marmellata di diversa densità. In questo caso, con i tempi che vi ho detto, ho raggiunto una densità corposa molto accattivante. Come vi dicevo è la mia marmellata preferita. Il merito è delle pere, ma soprattutto della cannella. Vi ricordo che questa spezia ha delle proprietà antinfiammatorie e digestive.  Stimola e ravvia il fuoco che abbiamo dentro.  E’ buona in tutte le stagioni, ma soprattutto d’inverno.
Infine tolgo i tubi di cannella e metto la marmellata ancora bollente dentro i vasetti di vetro sterilizzati e ben asciutti. Li capovolgo e li lascio raffreddare così per arrivare al sottovuoto.

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Buona marmellata ragazzi!

MARMELLATA DI PESCHE CON MANDORLE

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Non poteva mancare la signora pesca. Questa marmellata è arricchita da mandorle tostate e vaniglia.

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Metto in una pentola capiente un chilo di pesche private dell’osso e ridotte a pezzi. Scusate ma a me scappa da ridere quando scrivo le ricette da brava e appassionata dilettante. Insomma dopo aver martirizzato ben bene queste pesche le “finisco” mettendole a sobbollire per circa un’ora senza coprire. Poi spengo il fuoco e con molta attenzione frullo la frutta con il frullatore ad immersione. A me piace anche lasciare alcuni pezzi. Aggiungo poi 500 grammi di zucchero di canna e due pezzi di baccello di vaniglia, ma non prima di averlo aperto per tutta la sua lunghezza. Solo alla fine, dopo aver sobbollito il tutto per circa due ore, raschierò con il coltello l’interno del baccello ricco di tanti piccolissimi semi scuri e profumati. Anche le mandorle tostate e tritate le aggiungerò solo alla fine della bollitura. Verso poi la marmellata ancora molto calda nei barattoli di vetro lavati ed asciugati con cura e li metto a testa in giù fino a che non sono completamente freddi.

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MARMELLATA DI PERE, CIOCCOLATO FONDENTE E RHUM

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Forse non è esattamente una marmellata estiva, ma è così buona che non la si può assolutamente confinare in una stagione precisa. Forse più che di una marmellata si tratta di un vero e proprio dessert. Una volta aperto il barattolo dovrete stare attenti a non finirlo in giornata. E’ per questo che ho messo questa marmellata dentro dei vasetti molto piccoli. Le pere che userete saranno quelle di stagione. Ora ho usato le pere cosce che arrivano alla loro maturazione generalmente verso la fine di luglio.
Ingredienti:

  • un chilo di pere al netto della buccia
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • il succo di un limone
  • 3 bicchierini di rhum

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Metto le pere fatte a dadini in un’ampia pentola insieme al succo di un limone e faccio sobbollire per circa un’ora senza coprire. Poi spengo il fornello e frullo le pere con un frullatore ad immersione. Rimetto sul fuoco con lo zucchero e i tre bicchierini di rhum e lascio bollire ancora per almeno un’altra ora. Mi raccomando di controllare sempre consistenza e odore. E’ così che capirete quando la vostra marmellata sarà pronta. Con un mestolo di legno girate spesso per evitare che la marmellata si attacchi. Poi spegnete il fuoco e unite la cicciolata fondente fatta a pezzetti e girate bene per amalgamare il tutto. Ancora bollente va versata dentro i barattolini di vetro lavati e asciugati bene. Capovolgete i barattoli e lasciateli così fino a che non si saranno completamente raffreddati.
Buona mamellata a tutti!

MARMELLATA DI ALBICOCCHE

Eccovi un’altra marmellata d’estate. Forse la più scontata, ma non di certo meno buona. Trovo che con la pasta frolla vegana questa marmellata si amalgami perfettamente, quindi potrete sfornare tante crostate durante l’inverno che vi riscalderanno il cuore con il calore dell’estate.
La qualità della marmellata inizia con la scelta della frutta. Per la mia marmellata sceglierò albicocche sode, piccole e di coltivazione biologica più o meno così

albicocche

Ogni 1000 gr di polpa metterò 500 gr di zucchero di canna. Prima sobbollirò le albicocche per circa un’ora, mescolerò ogni cinque minuti. Spegnerò il fuoco e, con molta attenzione a non scottarmi, immergerò il frullatore ad immersione, appunto, per amalgamare le albicocche bollite. Potrò saltare questo passaggio secondo il mio gusto. Poi accenderò di nuovo la fiamma e aggiungerò lo zuccherò e lascerò sobbollire la marmellata quasi per due ore avendo cura di mescolare abbastanza spesso. I tempi di bollitura della marmellata variano molto in relazione alla quantità di acqua che c’è nella frutta. Ormai sono abbastanza esperta e capisco dall’odore e dalla consistenza che la marmellata è pronta. Come tutti quelli che amano cucinare imparerò che l’esperienza si fa sul campo. Spegnerò il fuoco e lascerò riposare per un po’ la marmellata. Quando è ancora molto calda la sistemerò dentro dei vasetti di vetro avendo cura di chiuderli bene e li lascerò raffreddare mettendoli capovolti. Così otterrò il sottovuoto.
Piccolo consiglio: un bel ventilatore in cucina è cosa molto buona!!!

marmellata di albicocche

MARMELLATA DI MELONE E LIMONE

Il melone. Colore e sapore fanno pensare subito all’estate che ormai è entrata trionfante. Questa marmellata si accompagna bene a formaggi saporiti e di varia stagionatura per chi ha la fortuna di poterli gustare senza controindicazioni. Io la mangio sul pane tostato o sul pane dal cuore dolce. Vi consiglio di acquistare della frutta biologica per le marmellate e anche lo zucchero di canna biologico. Io personalmente mi rivolgo al mercato biologico ormai da più di venti anni. Credo sia fondamentale per preservare la nostra salute, ma anche, cosa non meno importante, rispettare questa meravigliosa terra che ci ospita e che spesso è oggetto di abusi indiscriminati.
Torniamo alla nostra marmellata che ha il colore dell’estate.
Questi gli ingredienti:Mousse-al-melone[1]

  • un chilo di polpa di melone
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • un limone

Metterò in una pentola abbastanza capiente la polpa di melone fatta a piccoli pezzi. La passerò sul fuoco dove la lascerò dolcemente sobbollire per almeno un’ora senza coperchio. Nel frattempo laverò benissimo il limone. Ne prenderò la buccia facendo attenzione di non arrivare alla parte bianca che è amara e non aromatica. Farò le mie buccette a listarelle sottili. Poi schiaccerò il limone e ne filtrerò il succo che insieme allo zucchero e le buccette andranno aggiunti alla polpa di melone, ma non prima di averla setacciata con il passatutto avendo cura di lasciare qualche pezzetto di melone. Naturalmente questa operazione va fatta togliendo la pentola dal fuoco. Bisogna fare molta attenzione a non scottarsi. Rimetterò la pentola sul fuoco e farò sobbollire ancora per circa un’ora. Mia madre mi chiede sempre i tempi esatti per le marmellate. In realtà sono abbastanza variabili perchè è la quantità di acqua che c’è nella frutta a fare la differenza. Io capisco che la marmellata è pronta soprattutto dall’odore, ma anche colore e consistenza. Quando la mia marmellata mi sembrerà pronta chiuderò il fornello e la lascerò riposare per circa 10 minuti. Dopo la metterò ancora bollente nei vasetti di vetro che avrò prima lavato e asciugato con cura. Li chiuderò bene e li metterò a testa in giù. Li lascerò così fino a che non saranno completamente freddi. Così si dovrebbe creare il sottovuoto che potrò verificare dal coperchio che risulta leggermente affossato al centro. Per maggiore sicurezza potrò far bollire i vasetti a bagnomaria per circa 20 minuti.Marm[1]