MARRONI SCIROPPATI AL RUM

A Soriano nel Cimino la raccolta di marroni è stata notevole. Dopo anni bui per colpa del parassita Cinipide quest’anno finalmente un buon raccolto sia di qualità che di quantità. Ho pensato bene di fermare l’autunno dentro un bel vasetto! Ecco a voi i marroni sciroppati al rum!

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Per prima cosa devo togliere la buccia alle castagne. Arrivo ad un chilo e le metto a bollire in poca acqua per circa 15 minuti.

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Le scolo e a questo punto devo togliere la pellicina. Meglio mettersi dei guanti per evitare di scottarsi troppo le dita. Ora in una pentola capiente metto i marroni privati della pellicina, 500 grammi di zucchero di canna, un bel pezzo di bacca di vaniglia che avrò inciso per tutta la sua lunghezza e un bicchiere di rum.

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Lascio sobbollire dolcemente per circa un’ora. Poi come per le marmellate trasferisco i marroni dentro dei vasi di vetro bel lavati ed asciugati. Li chiudo e metto a testa in giù fino a che non si saranno freddati per creare il sottovuoto. Effettivamente sbucciare tante castagne non è piacevole (fatto questo poi è tutto in discesa!), ma vi assicuro che sono una vera delizia.

Buon appetito!

 

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MARMELLATA DI AZUKI

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Veramente è stata una splendida scoperta questa marmellata. L’ho assaggiata in un ristorante giapponese per la prima volta. Era buona, ma quella fatta da me è sicuramente superiore. Ne ho quasi mangiata un vasetto intero senza riuscire a fermarmi. Sa di nocciola e ricorda vagamente la marmellata di castagne, anche il colore è simile. Le proprietà degli azuki le potete trovare qui . Occorre un po’ di pazienza perché gli azuki che arrivano da noi sono molto duri. Io li ho lasciti in ammollo per quasi 3 giorni, cambiando l’acqua un paio di volte.

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Una volta ammollati li ho scolati, messi in una capiente pentola, coperti di acqua fredda e li ho lasciati bollire per circa 2 ore. A questo punto buona parte dell’acqua si sarà ritirata. Ma non tutta.

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Trasferisco in altra pentola gli azuki scolati. Aggiungo lo zucchero di canna  e una tazza di acqua calda. Riporto il tutto a bollore e lascio bollire ancora per circa un’ora.

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Queste le mie dosi. Per 400 grammi di azuki ammollati ho usato 200 grammi di zucchero. I tempi di cottura sono indicativi. Lasciate comunque bollire lentamente, mescolando ogni tanto fino a che il tutto sarà, diciamo, di una consistenza marmellatosa. Una volta spento il fuoco ho fatto un giro di frullatore ad immersione. Prima che la marmellata si freddi va messa nei vasetti bel lavati ed asciugati. Una volta ben chiusi rovescio i vasetti per creare il sottovuoto o se preferisco li faccio bollire per 5 minuti. Si possono così conservare anche a lungo, ma, una volta assaggiata, sarà difficile!

MARMELLATA DI CACHI

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Non sono rimasta completamente soddisfatta dal risultato di questa marmellata. In verità sono abbastanza esigente,  ma siccome è piaciuta a tutti ho deciso di proporvela lo stesso. Il suo sapore è gustoso. Si sente molto il sapore dei cachi e “allappano” anche leggermente e questa è una cosa che non gradisco. I frutti erano perfettamente maturi, nonostante ciò non ho saputo evitare questa venatura di “allappamento”.
Se volete provare questi gli ingredienti:

  • un chilo di polpa di cachi ben maturi
  • una mela cotogna
  • 500 gr. di zucchero
  • un bicchierino di rhum
  • una cucchiaino di vaniglia in polvere
  • un limone

Lavo i cachi, li privo del torsolo, della pellicina e di qualsiasi parte bianca. Li metto in un’ampia pentola sul fuoco con la mela ridotta a piccoli pezzi e li lascio bollire dolcemente per circa 30 minuti. Spengo il fuoco e passo un po’ di frullatore ad immersione. Aggiungo poi lo zucchero, il rhum, la vaniglia, la buccia grattugiata e il succo di limone e rimetto sul fuoco. Lascio sobbollire ancora per circa 40 minuti. Metto la marmellata ancora bollente dentro i vasetti di vetro lavati ed asciugati. Li chiudo e metto a testa in giù fino a quando non saranno completamente freddi per creare il sottovuoto. E’ una marmellata ottima per crostate e nello yogurt.
Se provate fatemi sapere!