LA MIA PUTIZZA

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Mi diverte molto modificare le ricette della tradizione per arrivare al prodotto che desidero. La putizza triestina è un dolce invernale molto buono e ricco. L’ho reso vegano ed ho utilizzato la pasta madre. Sono stati necessari un paio di tentativi, ma devo dire che il buon risultato mi ha ripagato degli sforzi fatti. L’unica vera difficoltà di questa ricetta sta nell’impasto che risulta umido e colloso e quindi è difficile manovrarlo. Ma solo così il risultato sarà morbido morbido. Se gustata tiepida è un tripudio di morbidezza gusto ed aromi.

Ingredienti per l’impasto:

  • 250 gr. di farina di manitoba “0”
  • 270 gr. farina di frumento “0”
  • 150 gr. di pasta madre
  • 350 gr. di latte di cocco
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 90 gr. di burro di soia
  • la buccia di un limone non trattato
  • un cucchiaino di polvere di vaniglia
  • un pizzico di sale

La sera metto in un’ampia ciotola le farine, lo zucchero, la buccia di limone, la vaniglia ed il sale. Mescolo gli ingredienti e vi verso il contenuto di un’altra ciotola dove avrò fatto sciogliere la pasta madre nel latte di cocco. Mescolo ancora e in ultimo unisco anche il burro di soia. Trasferisco l’impasto sulla spianatoia per impastarlo per qualche minuto.
OLYMPUS DIGITAL CAMERACome vi dicevo l’impasto è molto umido e colloso.  Lo metto poi di nuovo nella ciotola. Lo copro con un canovaccio e lo lascio lievitare tutta la notte in un luogo caldo e riparato.
Al mattino per prima cosa devo preparare l’impasto del ripieno della mia putizza.

Ingredienti per il ripieno:

  • 200 gr. di noci sgusciate e tritate
  • 150 gr. di datteri privi di osso
  • 100 gr. di cioccolato fondente
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • la buccia grattugiata di un limone e di un’arancia
  • mezzo bicchierino di rum
  • 30 gr. di pangrattato
  • 30 gr. di olio evo
  • 30 gr. di latte di cocco
  • un cucchiaino di cannella in polvere
  • una grattatina di noce moscata

In una’ampia padella metto le noci tritate, i datteri fatti a pezzetti, il cioccolato fondente ridotto a scaglie, lo zucchero, la buccia grattugiata dell’arancia e del limone, il pangrattato, l’olio, il latte, la cannella, il rum e la noce moscata. Nella prima versione al posto dei datteri ho messo l’uva sultanina. Entrambe le versioni sono buone, ma con i datteri il ripieno è più omogeneo e mieloso.

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Passo la padella a fuoco dolce per qualche minuto amalgamando bene il tutto. Quando il ripieno sarà freddo devo distribuirlo sull’impasto che avrò schiacciato un po’ fino a formare un rettangolo. Devo aiutarmi con della farina in aggiunta che metterò sulla spianatoia e sulle mani. Forse se avessi messo sotto la carta da forno avrei faticato meno perché il tutto risulta un po’ difficoltoso per la morbidezza dell’impasto.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAArrotolo poi a lombricone e poi a chiocciola che trasferisco su una teglia rotonda da forno.

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Inforno a 180° per almeno 40 minuti e fino a completa doratura.

Il profumo di questo dolce è veramente ottimo ed anche il resto!

Buona putizza di Natale a tutti!

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